“Le nostre coste sono da sempre un patrimonio inestimabile non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche per il loro impatto sull’economia locale. Il turismo balneare costituisce una risorsa fondamentale che offre occupazione e servizi a milioni di persone ogni anno.” Così il vice presidente nazionale e segretario regionale della Sicilia, Giuseppe Pullara, interviene sul via libera, da parte della Regione Sicilia, alle regole per il rilascio delle nuove concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo e sportivo, necessarie ai Comuni costieri per predisporre i bandi sull’utilizzo delle aree libere già entro la prossima estate.
La giunta Schifani, su proposta dell’assessore regionale al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino, ha dato l’ok allo schema di decreto e alle relative linee guida. Strutture ecosostenibili, nuovi bandi, premialità per le piccole e medie imprese.
Lo schema di decreto prevede le modalità di affidamento delle nuove concessioni. I Comuni in regola con l’adozione dei Piani di utilizzo del demanio marittimo possono emanare bandi per assegnare nuove concessioni per un periodo fra i 5 e i 20 anni, mentre gli enti locali con i piani già adottati in consiglio comunale, nelle more della loro approvazione, possono rilasciare nuove concessioni per una durata di 6 anni. Tra le indicazioni inserite nelle linee guida per la valutazione delle istanze, viene introdotta una premialità per le micro, piccole o medie imprese, ma viene posto anche un limite massimo di concessioni di cui si può essere titolare, in maniera diretta o indiretta: non più di due unità all’interno dello stesso Comune, tre unità nella stessa provincia, cinque unità sul territorio regionale.
Saranno premiate le start up, le imprese che assumono donne, giovani, utilizzano prodotti locali Igp e Doc.
“Le piccole imprese che gestisco stabilimenti balneari – conclude Giuseppe Pullara– sono una parte essenziale della nostra identità, non sono solo realtà economiche ma veri e propri punti di riferimento che contribuiscono alla vitalità delle nostre coste. Proteggerle significa anche preservare tradizioni che hanno parte del tessuto regionale”.
(Nella foto il vice presidente nazionale di Conflavoro, Giuseppe Pullara, e l’assessore regionale, Giusi Savarino)