Il Tasso di Neet in Sicilia. Conflavoro: “Rispondere agli interessi dei giovani con un impegno congiunto”

25 Febbraio 2025

In Sicilia il tasso di Neet, giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non seguono un percorso formativo, è il peggiore d’Italia: del 30,4% per le donne e 25,6% per gli uomini. A seguire troviamo Campania con il 28,5% per le donne e 25,4% per gli uomini, e Puglia con il 24,8% per le donne e il 19,8% per gli uomini.

E’ la fotografia dei dati INPS presentati il 24 febbraio scorso, riferita all’anno 2023. Il fenomeno dei Neet può essere attribuito a diversi fattori, come l’elevato tasso di abbandono scolastico (10,5% nel 2023, comunque in calo rispetto al 2014) e la difficoltà di trovare un lavoro adeguato alle proprie competenze e titoli.

C’è, poi, un altro dato, quello della NASpI (indennità mensile di disoccupazione): in Sicilia ne usufruiscono,  si rileva nel report, 89.136 donne e 102.706 uomini, per un totale di 191.842.  In Campania e Lombardia il totale di chi si avvale del sussidio è più alto, rispettivamente 227.370 (109.512 donne e 117.858 uomini) e 268.471 (146.870 donne e 121.601 uomini).

Conflavoro Sicilia ha promosso incontri con i giovani per un dialogo costruttivo, cercando di suscitare riflessioni e interesse verso un futuro più concreto.

“E fondamentale coinvolgere i giovani con programmi di formazione e istruzione che si adattino ai loro interessi  con un impegno congiunto da parte di aziende e istituzioni”, afferma il vice presidente nazionale e segretario regionale della Sicilia, Giuseppe Pullara. 

Per Conflavoro Sicilia si dovrebbe, dunque,  “promuove una formazione mirata alle esigenze del mercato del lavoro locale, facilitarne l’accesso attraverso stage e tirocini, incentivare l’imprenditorialità giovanile e supportare le start-up e, ancora, rendere più accessibili le informazioni sulle opportunità di lavoro e formazione.”

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