Le piccole e medie imprese in Sicilia stanno affrontando significative sfide nel campo della sicurezza informatica. Nel 2024, i danni economici causati da attacchi informatici hanno superato i 14 milioni di euro, secondo Palermotoday. Questi attacchi sono stati facilitati da vulnerabilità diffuse, come siti web obsoleti e software non aggiornati, che rendono le aziende siciliane più esposte rispetto ad altre regioni italiane.
Nel rapporto Clusit 2024 sulla cybersecurity, si evidenzia un aumento degli incidenti informatici a livello globale, con l’Italia in una posizione di particolare rischio. Inoltre, l’uso crescente dell’intelligenza artificiale da parte dei cybercriminali pone una nuova sfida per la sicurezza digitale.
Le PMI possono adottare diverse strategie per migliorare la loro sicurezza informatica e proteggersi dai crescenti rischi di attacchi.
Ecco alcune misure chiave: aggiornamento dei sistemi e software; backup regolari e protetti, creando copie di sicurezza dei dati aziendali e conservandole in luoghi sicuri, preferibilmente offline o su cloud protetti; formazione del personale; implementazione di firewall e antivirus; valutazione dei rischi; adozione di normative europee; collaborazione con esperti.
Giuseppe Pullara, vicepresidente nazionale di Conflavoro e segretario regionale della Sicilia, sottolinea l’importanza di investimenti in formazione e tecnologie di sicurezza, oltre alla collaborazione tra pubblico e privato per una protezione efficace dei dati aziendali.
“La formazione del personale sulla sicurezza informatica è una componente fondamentale per proteggere le aziende dai crescenti rischi di attacchi- conclude Pullara-. Un personale formato può riconoscere tentativi di truffa e ridurre le vulnerabilità.”
I metodi di formazione efficaci per il personale sulla sicurezza informatica variano a seconda delle dimensioni dell’azienda e delle risorse disponibili, ma alcuni approcci si sono dimostrati particolarmente utili, come la formazione in aula e workshop interattivi; e-learning e moduli online; simulazioni e test periodici; programmi di formazione continua; coinvolgimento di esperti esterni.Un mix di questi metodi potrebbe rappresentare la soluzione ideale per massimizzare l’efficacia della formazione.